Lavorare con immagini disco DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR su Windows e Linux
In macOS, le immagini disco nei formati .dmg, .sparseimage, .sparsebundle e .cdr sono spesso utilizzate per l’archiviazione dei file, il backup e il trasferimento dei dati. Tuttavia, quando tali file vengono aperti in Windows o Linux, molti utenti si pongono domande: in che modo differiscono questi formati, come aprirli correttamente, quali opzioni utilizzare per il montaggio e come accedere ai file all’interno dell’immagine.

- Immagini disco in macOS
- Caratteristiche di DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR
- STEP 1. Come si crea un’immagine?
- STEP 2. Come si monta un’immagine disco?
- STEP 3. Visualizzazione del contenuto dell’immagine
- Conclusione
- Domande frequenti
- Commenti
Le immagini disco DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR sono ampiamente utilizzate nell’ecosistema macOS per l’archiviazione dei dati, la creazione di backup, il trasferimento dei file e la copia di supporti fisici. Tali immagini possono contenere sia file e cartelle normali, sia interi file system con informazioni importanti.
Quando si lavora in Windows o Linux, l’accesso a questi formati può essere più complesso, poiché non sempre sono supportati dagli strumenti standard del sistema. Inoltre, i singoli tipi di immagine presentano una struttura e caratteristiche di archiviazione dei dati proprie, che devono essere prese in considerazione durante l’apertura, il montaggio o il ripristino.
In questo articolo esamineremo che cosa sono i formati DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR, in che modo differiscono e come utilizzarli in Windows e Linux. Analizzeremo inoltre i metodi per accedere ai dati, estrarre i file e lavorare con le immagini quando sono danneggiate o non si aprono con gli strumenti standard.
Come aprire immagini DMG, Sparseimage, Sparsebundle e CDR su Windows e Linux
Immagini disco in macOS
Le immagini disco in macOS vengono create utilizzando l’utility integrata hdiutil, eseguita tramite Terminale.
I formati più comuni sono:
- .dmg – immagine disco standard di macOS.
- .sparseimage – immagine dinamica che aumenta di dimensione man mano che vengono scritti dati.
- .sparsebundle – immagine composta da segmenti separati denominati band.
- .cdr – formato immagine per CD o DVD.
| Caratteristica | DMG | SparseImage | SparseBundle | CDR |
|---|---|---|---|---|
| Nome completo | Disk Image | Sparse Disk Image | Sparse Bundle Disk Image | CD/DVD-ROM Image |
| Scopo principale | Archiviazione e distribuzione di immagini disco, applicazioni e backup | Creazione di un’immagine disco con dimensione variabile | Archiviazione di un’immagine disco come insieme di file di piccole dimensioni | Creazione di un’immagine di disco ottico |
| Estensione tipica | .dmg | .sparseimage | .sparsebundle | .cdr |
| Origine | Principalmente macOS | macOS | macOS | macOS / sistemi Unix-like |
| Dimensione del file | Può essere fissa o compressa | Aumenta man mano che vengono scritti dati | Aumenta man mano che l’immagine viene riempita | Di norma corrisponde alla dimensione dei dati sul supporto ottico |
| Struttura | File immagine singolo | File immagine singolo | Directory contenente un insieme di segmenti | File immagine singolo |
| Supporto della crittografia | Sì, a seconda del tipo di immagine | Sì | Sì | Dipende dal metodo di creazione |
| Compressione | Supportata per i tipi DMG pertinenti | Può essere utilizzata in base alla configurazione | Può essere utilizzata in base alla configurazione | Di norma non utilizzata |
| Possibilità di ridimensionamento | Possibile per determinati tipi di immagine | Si espande automaticamente secondo necessità | Si espande automaticamente secondo necessità | La dimensione è di norma fissa |
| Idoneità per i backup | Elevata | Comoda per l’uso locale | Elevata, in particolare per i backup di rete | Adatto all’archiviazione di immagini CD/DVD |
| Compatibilità con Time Machine | Può essere utilizzato in base alla versione di macOS e allo scenario | Utilizzato nelle versioni precedenti di Time Machine | Ampiamente utilizzato da Time Machine per i backup di rete | Non è il formato principale di Time Machine |
| Uso in Windows | Richiede software specializzato | Supporto limitato, sono necessari strumenti specializzati | Richiede software specializzato | Supportato da molti programmi per la gestione di immagini ISO/CD |
| Uso in Linux | Richiede utilità appropriate o conversione | Sono necessari strumenti specializzati | Sono necessari strumenti specializzati | Supportato da molte applicazioni per immagini disco |
| Montaggio | Possibile dopo l’installazione del software appropriato | Possibile se è disponibile il supporto del formato | Possibile se è disponibile il supporto del formato | Possibile come immagine di disco ottico |
| Vantaggio principale | Versatilità e ampio utilizzo nell’ecosistema Apple | Risparmio di spazio grazie alla dimensione dinamica | Copia incrementale pratica e gestione di immagini di grandi dimensioni | Formato semplice per la copia di supporti CD/DVD |
| Svantaggio principale | Non tutti i tipi di DMG sono supportati allo stesso modo dai sistemi operativi di terze parti | Può essere difficile da utilizzare al di fuori di macOS | È costituito da un gran numero di file, il che complica la copia manuale | Limitato dalle capacità dei supporti ottici |
| Casi d’uso tipici | Installazione di applicazioni macOS, backup, pacchetti di distribuzione | Dischi virtuali e immagini locali | Backup di Time Machine e archiviazione in rete | Archiviazione e copia di supporti CD/DVD |
Caratteristiche di DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR
Il formato DMG supporta diversi tipi di compressione e varianti di creazione dell’immagine. Vengono utilizzati i seguenti formati principali:
- UDRO – immagine sola lettura senza compressione.
- UDRW – immagine scrivibile.
- UDZO – compressione zlib.
- UDBZ – compressione bzip2.
- ULFO – compressione LZFSE.
- ULMO – compressione LZMA.
- UDCO – un tipo di compressione ADC meno recente.
- UDTO – utilizzato per creare immagini CD o DVD.
- UDSP – formato per la creazione di immagini sparseimage dinamiche.
- UDSB – formato per la creazione di immagini .sparsebundle.

Il formato più utilizzato è UDZO, poiché consente di ridurre la dimensione dell’immagine senza una significativa perdita di prestazioni. Le immagini compresse occupano meno spazio su disco, ma possono funzionare leggermente più lentamente. Le immagini non compresse, al contrario, occupano più spazio ma garantiscono un accesso più rapido ai dati.
I formati .sparseimage e .sparsebundle sono immagini disco dinamiche che si espandono automaticamente man mano che vengono aggiunti nuovi dati.
Il formato .sparseimage memorizza tutti i dati in un unico file e consente un utilizzo più efficiente dello spazio di archiviazione disponibile.
Il formato .sparsebundle funziona in modo simile a .sparseimage, ma memorizza i dati non in un singolo file, bensì come segmenti band separati. In altre parole, invece di un unico file di grandi dimensioni, viene creata una cartella contenente le parti separate dell’immagine. Per questo motivo, .sparsebundle viene spesso utilizzato per i backup, la sincronizzazione dei dati, il lavoro in rete e in Time Machine.

Il formato .cdr viene utilizzato per creare immagini di CD e DVD. Tali immagini possono essere masterizzate su disco oppure convertite nel formato .iso per un ulteriore utilizzo in Windows e Linux.
STEP 1. Come si crea un’immagine?
Indipendentemente dal tipo di immagine, il processo di creazione inizia sempre allo stesso modo. Per prima cosa, è necessario determinare il numero del dispositivo dell’unità collegata utilizzando il comando diskutil list. Nel nostro caso, è /dev/disk3.
diskutil list

Prima di creare qualsiasi immagine, l’unità deve essere smontata con il comando diskutil unmountDisk /dev/disk3, dopodiché l’immagine viene creata con il comando hdiutil create.
diskutil unmountDisk /dev/disk3
hdiutil create

Per tutti i formati viene utilizzato lo stesso comando di base; cambia soltanto il parametro relativo al formato dell’immagine. Ad esempio, la creazione di una classica immagine DMG non compressa viene eseguita con il comando hdiutil create -srcdevice /dev/disk3 -format UDRO ~/Desktop/flash_drive.dmg.
hdiutil create -srcdevice /dev/disk3 -format UDRO ~/Desktop/flash_drive.dmg
STEP 2. Come si monta un’immagine disco?
Questa è la fase in cui gli utenti si confondono più spesso, poiché i diversi tipi di immagine devono essere montati utilizzando opzioni differenti.
Per prima cosa, esaminiamo il menu di montaggio delle immagini in Hetman Partition Recovery e determiniamo quale metodo di connessione viene utilizzato per ciascun formato.
Le immagini nel formato .dmg devono essere montate tramite l’opzione “DMG Image“. Dopo la connessione, tale immagine apparirà nell’elenco dei dischi come un’unità separata.

Il file .sparseimage viene montato tramite l’opzione separata “Sparse Image“. Dopo l’apertura, l’immagine apparirà anch’essa nel programma come un disco separato.

Il formato .sparsebundle funziona in modo diverso, perché non si tratta di un singolo file, ma di una cartella contenente file band. Per questo motivo deve essere aperto tramite l’opzione dedicata “Sparse Bundle“.

Durante la connessione, è necessario selezionare la cartella .sparsebundle stessa, non i singoli file band al suo interno.
STEP 3. Visualizzazione del contenuto dell’immagine
Infine, esaminiamo tutte le immagini montate nell’elenco dei dischi di Hetman Partition Recovery.

Come si può vedere, tutti i formati vengono visualizzati correttamente dopo il montaggio e vengono identificati dal programma come unità separate. Ciò consente all’utente di lavorare con tali immagini nello stesso modo in cui lavorerebbe con un normale disco fisico: aprire le partizioni, sfogliare i file e accedere ai dati all’interno dell’immagine.
Ora è sufficiente fare doppio clic su qualsiasi immagine montata. Dopo l’apertura, il programma visualizzerà le partizioni, le cartelle e i file contenuti nell’immagine.

Il punto fondamentale è che, indipendentemente dal tipo di immagine, dopo un montaggio corretto l’utente ottiene pieno accesso ai propri file e può lavorarvi come con un disco normale.
A questo punto non resta che selezionare i file richiesti, fare clic sul pulsante “Recover” e salvare i dati su un altro disco.

Importante: non salvare i file recuperati sullo stesso dispositivo di archiviazione da cui vengono recuperati i dati.
Conclusione
Le immagini disco DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR vengono utilizzate per attività diverse, ma sono più comuni nell’ecosistema macOS. DMG è il formato più versatile per l’archiviazione e la distribuzione dei dati, mentre SparseImage e SparseBundle sono progettati per immagini a dimensione variabile e backup. Il formato CDR è utilizzato principalmente per creare immagini di dischi ottici.
Quando si lavora con tali immagini in Windows e Linux, è importante considerare che il supporto del formato può differire rispetto a macOS. Non tutte le immagini possono essere montate direttamente con gli strumenti standard del sistema operativo, pertanto possono essere necessari applicativi specializzati, utilità da riga di comando o una precedente conversione in un formato compatibile.
Se un’immagine contiene dati importanti, è consigliabile creare una copia di backup prima di convertirla o ripristinarla e lavorare esclusivamente sulla copia. Ciò è particolarmente importante per immagini DMG, SparseImage o SparseBundle danneggiate, poiché operazioni eseguite in modo improprio possono rendere più difficile un ulteriore recupero.
Pertanto, l’identificazione corretta del tipo di immagine, la comprensione della sua struttura e l’uso degli strumenti appropriati consentono di aprire, montare, convertire e recuperare le immagini DMG, SparseImage, SparseBundle e CDR in Windows e Linux in modo più sicuro.

